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Valconasso la Bellotta
Valconasso la Bellotta

A un km da Valconasso, verso il paese di Pontenure, incontriamo il vasto complesso della Bellotta.
In questo luogo tra la fine del '700 e gli inizi dell'800 venne costruita una elegante villa in stile neoclassico.
All'interno del fabbricato esisteva una galleria centrale con sul lato Est uno studio collegato ad un salottino con adiacente la sala da pranzo da cui ci si immetteva nella cucina e relativi servizi. Sul lato Ovest si trovavano due salotti con un salone da ballo e la sala del biliardo. Attraverso uno scalone si accedeva al piano superiore che presentava una galleria con sette camere da letto, due salottini e due bagni, mentre al secondo piano un'altra galleria divideva quattro camere da letto.
Tutti i pavimenti erano in mattonelle quadrate in cotto e le stanze di rappresentanza si presentavano affrescate mentre le camere da letto erano rivestite con carta da parati.
Nel 1835 la ''Bellotta'' fu acquistata dalla famiglia Francischelli; questi nel 1858 unì il possedimento con il podere ''Casanova'', raggiungendo un totale di 860 pertiche piacentine. Il complesso fu in seguito acquistato dalla famiglia Raggio nel 1899 per la somma di £. 80000. Il comm. Raggio, ricco borghese, negli anni 1914-15 ristrutturò notevolmente la villa ''Bellotta'' sostituendo tutti i pavimenti, soffitti e serramenti oltre a costruire un lungo fabbricato destinato alle scuderie.
Allo stabile residenziale, creato per accogliere i numerosi ospiti della famiglia Raggio, vi si accede da un suggestivo viale di tigli che termina dinanzi alla facciata della villa. Questa, edificata nel 1915 in stile veneziano, presenta numerose finestre ricche di decorazioni a graffito, formate da sabbia del Reno e polvere di marmo. All'interno, oltre all'imponente scalone, possiamo ammirare dei bellissimi pavimenti a mosaico veneziano.
Nelle vicinanze della villa sorgono le scuderie, gestite all'epoca dal Cav. Avv. Edilio Raggio. Egli fu il creatore di una razza di cavalli da corsa, puro sangue, famosa in tutta Europa, quella chiamata appunto ''Bellotta''.


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